Con quel nome che ricorda un treno, in soli sei anni l’azienda di Grottammare si è sviluppata fino a disporre oggi di 300 metri di area utili per lavaggi ad acqua e a secco, self-service o assistiti, contrassegnati da una qualità ecologica di prima
grandezza, come testimoniato dall’adozione di Nebula 30, bio-lavatrice della Renzacci. E ora è pronto un modello da esportare via-franchising
Lavaggio ad acqua o a secco, a seconda dei bisogni del cliente. Ma anche selfservice o assistenza di personale qualificato, lavaggi di indumenti di tutti i giorni come di capi speciali che vanno dal tappeto al piumone, nonché servizi di stireria e sartoria. Tutto all’interno di un unico spazio, che si chiama Bucato Express, nome felicissimo per indicare la velocità di un treno ultrarapido applicata alle più gloriose tradizioni della lavanderia.
Qualcosa di nuovo e rivoluzionario, dunque. Sapendo che, di norma, i veri cambiamenti, quelli utili alla comunità per la loro portata innovativa, nascono e procedono in silenzio.
Il lavaggio a secco non fa eccezione, come dimostra la bellissima storia, e soprattutto il successo ottenuto da Bucato Express.
Per iniziare a chiarirsi si tratta di un sito di 300 metri quadri. Grande superficie, che infatti ricopre tre numeri civici, dal 55 al 59 di via Bernini, a Grottammare, località di villeggiatura in provincia di Ascoli Piceno.
E’ l’indirizzo a cui amichevolmente invitiamo a recarsi chiunque abbia interesse a scoprire cos’è mai una “bio-lavanderia”, ovvero una lavanderia di quel futuro finalmente divenuto
presente. Dove quel prefisso, “bio”, suona come indispensabile garanzia di una ”Idea di lavanderia” tradotta in azienda operativamente al servizio di un’intera comunità.
Accanto alle sette asciugatrici e alle quattro lavatrici posizionate all’interno di Bucato Express, spicca infatti la presenza di Nebula 30, la biolavatrice a secco lanciata sul mercato da un’azienda leader del settore come la Renzacci di Città di Castello. Fra tutti questi gioielli di ingegneria manifatturiera è senza
dubbio la macchina-chiave, che fa cogliere immediatamente il senso, e soprattutto “il futuro”, dell’operazione Bucato Express. Come infatti spiega Marco Niccolini, direttore commerciale della Renzacci “A prescindere dalla propria specializzazione, nel cosiddetto bianco o nel cosiddetto secco, l’unica realtà che oggi conta nella lavanderia, è riassunta in questa semplice frase: ‘pulito uguale benessere’.
Dove si prende atto
che non basta il beneficio di un capo tornato come nuovo dopo un perfetto lavaggio. A contare in misura uguale è anche il benessere dell’intero indotto che opera attorno a quella lavatrice. La quale deve perciò assicurare tutte quelle garanzie oggi richieste dalla salvaguardia di un Ambiente riconosciuto come patrimonio irrinunciabile di tutti: biodegradabilità, bio-compatibilità, consumi ridotti al minimo”.
“Da qui si capisce perché una macchina come Nebula 30 – continua Niccolini – risulta di assoluta eccellenza non solo perché lava in modo impeccabile, ma anche perché consuma il 70% di acqua in meno della media, e perché funziona con solventi “Natural” che fondano la loro qualità sugli stessi idrocarburi iso-paraffinici utilizzati per i saponi con cui ci laviamo le mani”.
Bucato Express diventa allora il nome di un’isola di benessere a disposizione di tutti – abitanti e turisti – in una splendida località di riviera come Grottammare, mettendo a disposizione della clientela ogni soluzione confacente ai suoi bisogni: da un’efficiente zona self-service a un’altra
dove invece essere assistiti da personale specializzato, potendo contare sui benefici di un tecnologia di primissima qualità, a cominciare dalla cabina igienizzante I-Genius, realizzata per pulire alla perfezione indumenti e attrezzi di uso quotidiano come gli indispensabili caschi da motociclista”.
Nata sei anni da un’idea di Alessandro Spinozzi, rivelatasi così vincente da essere approdata all’inaugurazione di una nuova sede così universale, Bucato Express si appresta ora a germinare anche fuori dal proprio territorio, grazie alla validità di un modello esportabile via franchising. Motore di un “treno” destinato a viaggiare per tutta l’Italia.
di Stefano Ferrio
Rivista Detergo Luglio 2015








































































































































































