Prevenire il Burnout: consigli utili per la ripartenza dopo la pausa estiva. Dopo la pausa estiva, che dovrebbe rappresentare un momento di pausa e riflessione, è essenziale riprendere le attività lavorative con energie rinnovate per evitare il burnout, un problema sempre più diffuso tra gli imprenditori.
Cos’è il Burnout?
Il burnout è uno stato di profonda stanchezza mentale, emotiva e fisica che spesso segue un periodo di stress lavorativo prolungato. Se trascurato, il burnout può erodere la passione e la motivazione che ogni giorno spinge ognuno di noi ad affrontare la giornata e sviluppare nuove attività. Sebbene tutti siano a rischio, studi recenti evidenziano che gli imprenditori sono particolarmente suscettibili al burnout, a causa della costante incertezza del mercato e dell’impresa. Un altro elemento di rischio per il burnout è la dedizione estrema al proprio lavoro tanto da avere difficoltà a “staccarsi” lavorando troppo, e tendono a isolarsi socialmente. Tutto ciò è sufficiente a far sì che chiunque si esaurisca rapidamente.
Quali sono i primi sintomi del Burnout?
Imparare a prevenire o a gestire con successo il burnout è fondamentale, perché i suoi effetti possono danneggiare l’azienda, i dipendenti, i rapporti con la famiglia, la propria salute e la soddisfazione personale. Prima di agire, però, è necessario saper riconoscere i segnali e i sintomi del burnout.
Tra i segni più comuni di burnout troviamo:
1. Stanchezza fisica e mentale: avere poca energia e trascinarsi per più giorni le medesime attività senza rendersi conto del perché. Vedere calare la produttività e prendere decisioni poco efficaci.
2. Mancanza di piacere in attività, precedentemente gratificanti: come il tempo dedicato agli hobby o agli amici e alla famiglia.
3. Visione pessimistica e calo della motivazione: questi sentimenti possono innescare comportamenti e barriere che hanno un impatto negativo sul lavoro e sulle relazioni. Alcuni esempi sono frizioni con i colleghi, irritabilità con gli amici o i familiari, persone di solito fonte di sostegno. Il calo della motivazione è un altro aspetto che può subentrare dopo l’avvio di alcune attività. La produttività potrebbe diminuire e le decisioni prese potrebbero portare a risultati peggiori.
4. Calo di appetito o insonnia: al di fuori del lavoro, si possono notare cambiamenti nell’appetito o nella qualità e quantità di sonno. Alcuni ricorrono all’uso di integratori o farmaci per far fronte a questi problemi non affrontando la causa radice.
5. Perdere di vista il perché di un’attività o la leadership: non si vede il potenziale che si vedeva prima nel business. Effetti di questo tipo possono influire anche sulle prestazioni e sulla soddisfazione lavorativa dei dipendenti, poiché molti team traggono energia ed entusiasmo dal leader dell’azienda.
Come prevenire e gestire il Burnout?
Prevenire il burnout non è sempre facile, ma riconoscendo tempestivamente i suoi segnali, è possibile adottare misure per ridurne gli effetti sull’azienda e sulla vita personale. Esistono molti modelli che possono aiutarvi a prevenire il burnout o a gestirlo una volta che lo avete notato.
Uno di questi che si è affermato negli ultimi anni è quello delle “Tre R”:
1. Riposo: fare pause regolari dal lavoro, anche solo per cinque minuti a questo proposito si può usare la tecnica del Pomodoro (25 minuti di lavoro e 5 di Pausa). Dedicare più tempo alla natura e alla socializzazione al di fuori dell’ambiente di lavoro. Ascoltare musica rilassante, praticare la mindfulness e riflettere ogni giorno su ciò che è andato bene durante la giornata lavorativa.
2. Recupero: imparare tecniche di regolazione dello stress per migliorare il rapporto con esso, attraverso ad esempio la matrice di Eisenhower che ci permette di organizzare le attività della giornata per importanza e priorità oltre che urgenza, ma soprattutto ci permette di identificare le attività da delegare immediatamente o da non fare
assolutamente. Questo porta ad alleggerire e quindi ottimizzare il tempo e la “To do List” (lista delle cose da fare). Altra tecnica che si può adottare per eliminare dall’imbuto della giornata le attività è rappresentata dalla “Tecnica dei 2 minuti” che ci permette di affrontare e risolvere subito tutte quelle attività che ci possono impegnare un tempo stimato inferiore ai due minuti. Se il tempo stimato è superiore ai 2 minuti, bisognerà decidere subito se pianificarle in un secondo momento o delegare quelle attività. Si consiglia di tenere un diario delle idee, pensieri e sentimenti su cui annotare gli argomenti che stanno più a cuore.
3. Routine: bisogna adottare nuove abitudini che permettano di far riposare il corpo e la mente garantendo un numero di ore di sonno sufficienti ad un pieno recupero. Inoltre conviene adottare un regime che preveda esercizi fisici regolari, che possono influire positivamente sulle prestazioni, il sonno e la salute mentale. Infine bisogna esercitarsi a distaccarsi dal lavoro in modo strutturato associato ad un digital detox. Questo modello offre una guida sui tipi di attività e pratiche quotidiane che possono aiutare a prevenire e gestire il burnout, ma l’ampiezza delle attività suggerite può risultare impegnativa. È consigliabile iniziare con le attività più semplici da integrare nella giornata e con piccoli cambiamenti, come esercizi di respirazione profonda o brevi di cinque minuti al giorno, oppure ascoltare musica rilassante mentre si lavora e gradualmente generare e integrare nuove routine quotidiane.
Parola d’ordine: pianificare
Pianificare la sera le attività del giorno successivo può ridurre lo stress al risveglio e aumentare la motivazione e l’efficienza. Affrontare prima i compiti più impegnativi, quando l’energia è al massimo, lasciando alla fine le cose più semplici. Nei casi più complessi, è opportuno cercare supporto professionale parlandone magari con il proprio medico di famiglia ai primi segni di burnout. Farsi assistere da un mentore, un coach o un terapeuta può essere una soluzione alternativa per poter avere un aiuto prezioso. Oggi, molti servizi di terapia sono disponibili anche in forma virtuale, rendendo più semplice trovare il tempo per prendersi cura della propria salute fisica e mentale. In conclusione, prevenire il burnout oggi vuol dire prevenire lo stress, proteggere la salute, ma soprattutto sostenere la crescita e il successo delle aziende. Prendere misure proattive può fare la differenza tra un’attività fiorente e una in crisi. •
di by
ALESSANDRO MARTEMUCCI
Lean Marketing Manager
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