Il lavaggio dei capi di lana richiede particolari precauzioni. È possibile il lavaggio ad acqua a mano a temperature (o wet cleaning) non superiori ai 35°C, utilizzando saponi neutri e riducendo al minimo l’agitazione meccanica altrimenti la lana infeltrisce (il capo si compatta riducendo le sue dimensioni in entrambi i sensi); tale rientro detto di “infeltrimento” è irreversibile.

Quando le fibre di lana o pelo animale vengono messe in acqua esse si gonfiano in quanto fortemente igroscopiche, acquistando voluminosità e morbidezza; l’agitazione meccanica in ambiente umido provoca la compattatura irreversibile delle fibre detta feltratura o infeltrimento.

 

come visibile nella foto, la superficie delle fibre di lana e di peli animali è ricoperta di scaglie simili a squame con le radici nella fibra stessa e le estremità libere; tali scaglie legano nel movimento, le varie fibre formando un groviglio irreversibile e sempre più com-patto fino a fare un feltro

 

Per provocare l’infeltrimento è necessario un ambiente umido e l’agitazione meccanica; estremamente influente in tale processo è il pH dell’acqua (se neutro o alcalino) e la temperatura del bagno.

maglia originale

dopo infeltrimento da lavaggio in lavatrice

Il margine inferiore delle scaglie è strettamente saldato alla fibra mentre il margine superiore sporge verso l’esterno in misura diversa a seconda dei seguenti parametri:
– temperatura: al crescere della temperatura aumenta la sporgenza;
– stato dell’acqua: allo spostarsi del PH aumenta la sporgenza (usare pertanto saponi neutri);
– passo tra scaglia e scaglia;
– la forma della scaglia se liscia o dentellata;
– la uniformità o irregolarità nella forma e distribuzione dalla radice alla cima.

A parità di condizioni (pH e temperatura) l’infeltrimento è diverso da fibra a fibra (qualità della lana) proprio per la geometria e disposizione delle scaglie. Pertanto è necessario considerare il tipo di materiale prima di definire le modalità di follatura o finissaggio dei capi o teli di maglieria.

La geometria e la disposizione delle scaglie sono elementi fondamentali di riconoscimento qualitativo all’analisi microscopica tra lana e lana e tra lana e peli animali.

Con la nuova normativa in vigore dal dicembre 2023 è stato inserito un nuovo simbolo per il lavaggio a mano lavare a temperatura ambiente; il vecchio simbolo consentiva il lavaggio fino a 40°C.

Lana, sbiaditura nei tessuti che hanno subito un candeggio ottico prima della tintura

esposizione alla luce       originale

L’ottico è un colorante con bassa solidità del colore in particolare alla luce.

Acetato-triacetato – viscosa, macchie da gocce d’acqua o di mani sudate
Si tratta di macchie apparenti causate da una diversa rifrazione della luce; tali fibre assorbono acqua e riflettono la luce in modo diverso dando l’impressione di una macchia.

Percloroetilene-alcool, scollamento degli accoppiati e dei termoadesivi al lavaggio a secco con percloro

 

 

 

 

 

le bolle sono state causate dal lavaggio a secco; il tessuto è adesivato internamente con una maglina

L’azione combinata del percloro, della agitazione meccanica e della temperatura di asciugamento provocano il distacco della maglina termoadesivata con formazione conseguente di bolle nelle zone di distacco.

Risciacquo nel lavaggio ad acqua, formazione di aloni se non rapido e abbondante

alonatura trapunta da ristagno ad acqua

Cotone – lino – viscosa-poliestere, eccessivi rientri

trapunta cotone (il rientro ha provocato l’arricciatura della cerniera)
rientro per rilassamento

giacca poliestere lavaggio acqua e asciugatura su manichino – lunghezza
manica prima e dopo – rientro per rilassamento

Lino, forti sbiaditure causate da smacchiature o presmacchiature

 

Il lino ha una bassa resistenza all’abrasione a causa della presenza di parti legnose; lo sfregamento provoca il distacco di tali parti superficiali con conseguente perdita di colore con formazione di sbiaditure.

Cotone


Macchie di colore per semplice lavaggio ad acqua (bassa solidità del colore all’acqua corrente di acquedotto – viraggi di colore verso il rosa o il giallo; più sensibili i colori azzurro, il beige e i coloniali).

Metalli, possibilità di falli in fase di candeggio per catalizzazione nella reazione cellulosa/idrocellulosa

la presenza di ferro (ad esempio presente nelle condutture) intensifica l’azione del prodotto candeggiante trasformando la cellulosa in idrocellulosa solubile in acqua conformazione di falli

Viscosa, falli allo stato umido se non manipolata delicatamente o per contatto con oggetti metallici spigolosi

Mentre il cotone il lino allo stato umido sono più resistenti di quanto sono allo stato secco, la viscosa riduce la sua resistenza (già bassa allo stato secco) allo stato umido del 50-60% per cui qualsiasi oggetto appuntito (borchie fibbie ecc) provoca la formazione di falli nelle zone di sfregamento.

Tessuti stampati a pigmento, sbiaditura colori

Nella stampa a pigmento il legame tra pasta di stampa e substrato tessile è di natura fisica (colla) e non chimica come nella stampa con colori e di conseguenza la solidità del colore allo sfregamento è bassa e tale da dar luogo a sbiaditure nel lavaggio ad acqua.


Tessuti e applicazioni in PVC, indurimenti se lavati a secco


Il PVC è per sua natura rigido (vedi serramenti ecc) e per renderlo morbido si inserisce lo ftalato che è solubile nel solvente e di conseguenza il capo torna rigido.

Tessuti resinati e accoppiati: grinze, ondulazioni, sfogliatura del film, macchie, se lavati a secco o smacchiati con prodotti a base di solvente

distacco del tessuto esterno dal tessuto interno di accoppiatura

Il tessuto è internamente accoppiato con un film sintetico mediante resine collanti.L’azione combinata del solvente e della temperatura di asciugamento provocano il distacco localizzato degli accoppiati per degrado della colla con formazione di grinze. In aggiunta se il capo ha una certa vetustà avviene l’idrolisi del collante che perde la sua efficacia (anche le colle invecchiano).


Inserti in finta pelle lavati a secco


Gli inserti sono costituiti da una maglina interna accoppiata esternamente con un sottilissimo film a imitazione pelle: l’azione combinata del solvente e della temperatura di asciugamento provocano il distacco della pellicola esterna.

Bordure in vera pelle lavate a secco

La pelle ha una bassa solidità del colore al lavaggio a secco con percloro; il lavaggio a secco con idrocarburi migliora la solidità.

Fuoriuscita di elastomero nel lavaggio a seccoLa fuoriuscita dell’elastomero si evidenzia con il lavaggio in quanto l’elastomero inizialmente sporcato di colore perde colore e diventa bianco. La bassa copertura delle fibre attorno all’anima in elastomero e la mancanza di termofissazione dell’elastomero, provocano lo scivolamento dell’elastomero dal suo mantello dando luogo al difetto lamentato.

Accessori in plastica lavati a secco
Gli accessori in plastica colorati (ferma coulisse, fibbie, bottoni ecc) bagnati con solvente caldo fondono e macchiano il cappo se in contrasto di colore. •

LART Laboratorio Analisi e Ricerca Tessile Textile Research and Analysis Laboratory
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Direttore LART – Laboratorio Analisi e Ricerca Tessile

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